UN PO' DELLA STORIA DI SCURCOLA E IL TERRITORIO.

Nec sine Marsis nec contra Marsos triumphari posse ( Latino )

Non si può vincere né senza i Marsi né contro i Marsi ( Italiano )

Il termine Scurcola deriva dall’antica lingua longobarda e vuole dire posto di guardia.

Le prime tracce di un abitato nel territorio Scurcolano risalgono all’età del bronzo e successivamente nell’età del ferro, come testimoniano i resti della necropoli sita nei pressi del fiume Imele-Salto. Quindi è certa l’esistenza di un villaggio posto alla sommità del Monte S. Nicola.

Nel periodo preromano la zona era popolata da genti eque in perenne conflitto con i confinanti Marsi.  Nel momento in cui Roma emergeva tra le città-stato latine, per assurgere al ruolo di guida delle genti italiche, si scontrò anche con gli Equi che assoggettò in diverse campagne militari; nel territorio equo, sul confine di quello Marso, realizzò la colonia di Alba Fucens. Il territorio di Scurcola fu inserito nella Centuriazione albense realizzata a seguito della costituzione della colonia latina di Alba Fucens.

Durante la Guerra sociale, che Roma combatté con i suoi alleati italici (89-91 a.C.), le popolazioni assoggettate ormai da secoli non si ribellarono all’Urbe (gli Equi), subendo quindi le devastazioni ad opera delle truppe Marse insorte (assedio e distruzione di Alba Fucens).  Durante l’epoca imperiale, e soprattutto nel tardo impero, ci fu una proliferazione di ville di campagna, conseguentemente all’abbandono dell’Urbe da parte dei ceti privilegiati.  Con la fine dell’Impero romano d’Occidente la zona fu dapprima soggetta alle lotte tra Goti e Bizantini e poi soggetta ai Longobardi all’interno del Ducato di Spoleto, passato poi al Sacro Romano Impero di Carlo Magno.  A questo periodo risalgono le tracce certe di un borgo sul Monte S. Nicola; si trattava quasi probabilmente di un posto di guardia sopra la via Valeria, realizzata in realizzata in epoca romana e tuttora percorribile.

Nell’XI secolo l’area territoriale di Scurcola fu annessa al Regno di Sicilia sotto dominio normanno.   A questo periodo risale la prima fase di fortificazione del castello di Scurcola, una torre (forse di epoca più antica) circondata da una cerchia di mura.  Successivamente con edificazioni successive e rispettivamente nel XIII XIV e XV secolo la costruzione primaria venne inglobata in un fortificazione di forma pentagonale trasformando di fatto la fortificazione da Castello Medievale a Rocca Rinascimentale (l’ ultimazione è attribuita al famoso architetto senese Francesco di Giorgio Martini).

Quando il Meridione d’Italia divenne possedimento della casata sveva la regione conobbe un periodo di stabilità e di crescita economica; il borgo a ridosso del fortilizio si ingrandì e si svilupparono le attività agricole ed artigianali.

Sul pendio che va dal castello alla Via Valeria il borgo si è sviluppato in epoche successive in diverse fasi, ben contraddistinte da recinzioni ancora oggi visibili. La prima risalente al XII XII secolo comprendeva lo spazio sottostante il castello a forma triangolare.

L’ espansione del villaggio sul pendio sul finire del duecento supera la prima recinzione creandone una nuova dalla forma romboidale su cui vengono aperte inizialmente due porte d’ accesso una a nord-est e l’ altra a nord ovest.

E’ in età rinascimentale seconda metà del XV secolo fino agli inizi del XVI che il borgo ha la terza fase di espansione verso il basso arrivando quasi al piano. L’ edificazione del borgo si conclude nel corso del Cinquecento con la quarta recinzione delineata da due porte ora distrutte poste all’ entrata Ovest e all’ uscita est del borgo.

Il castello con la sua particolare forma, i palazzi, le corti, i portali testimoniano la particolarità dell’ edificazione nelle diverse quattro fasi facendo del borgo di Scurcola un sito architettonico di notevole rilevanza storica.